Stipendio non pagato: cosa fare?

Introduzione

Molti dei nostri lettori ci stanno chiedendo cosa devono fare in caso di stipendio non pagato o pagato in ritardo.

Infatti, i lavoratori – soprattutto in questo periodo – sono tra le categorie più esposte al rischio di inadempimento della controparte e questo per due ragioni fondamentali:

  1. la prestazione lavorativa è effettuata prima della controprestazione del datore di lavoro;
  2. il datore di lavoro gode di una posizione contrattuale di vantaggio rispetto al suo dipendente.

Cosa può fare in questi casi il lavoratore per tutelarsi? Abbiamo posto questa domanda agli esperti di Protezione Lavoro (piattaforma dedicata alla consulenza legale per i lavoratori). Ecco cosa ci hanno risposto.

1. Stipendio non pagato? Prima regola contestare l’inadempimento in forma scritta

Una prima regola di buona condotta nel caso di stipendio non pagato entro i termini è quella di contestare al datore di lavoro l’inadempimento (ossia il mancato pagamento dello stipendio) e diffidarlo ad adempiere quanto prima in forma scritta.

Questo tipo di richiesta stragiudiziale può essere effettuata direttamente dal lavoratore, o dal suo legale, a mezzo raccomandata o PEC.

L’effetto di una simile comunicazione, soprattutto se firmata da un avvocato, può essere risolutivo.

Infatti, il datore di lavoro potrebbe rendersi conto che non conviene andare in giudizio e decidere di pagare spontaneamente.

Inoltre, la richiesta del pagamento, anche in forma stragiudiziale, interrompe la prescrizione del diritto.

2. Richiedere sempre la busta paga

Un altro suggerimento per una veloce risoluzione del problema è quello di richiedere al datore di lavoro la busta paga se non è stata consegnata.

Infatti, la busta paga ha il valore probatorio di un riconoscimento di debito.

Quindi, il lavoratore potrà utilizzarla per ottenere velocemente dal Giudice un decreto ingiuntivo contro il datore di lavoro.

Questo strumento nella maggior parte dei casi risolve la questione.

Anche perché, se il datore continua a non pagare, il lavoratore potrà utilizzare il decreto per fare esecuzione forzata del suo credito sui suoi beni.

Senza busta paga, invece, il lavoratore dovrà instaurare un giudizio ordinario, molto più lungo e dispendioso.

3. Rivolgersi ad un professionista esperto del settore

Affidarsi ad un avvocato esperto del settore è sicuramente una delle cose più importanti.

Infatti, quando il datore di lavoro non paga, il Tribunale diventa necessariamente l’unico modo per avere giustizia.

Pertanto, è fondamentale che l’avvocato scelto conosca bene la materia e sappia come muoversi per far ottenere al proprio cliente il massimo risultato possibile.

Infatti, non basta avere un diritto per ottenerne il soddisfacimento.

Gran parte della differenza tra un buon risultato e un cattivo risultato dipende dalle capacità del professionista incaricato.

Se non sai a chi rivolgerti, consulta gratuitamente gli esperti di Protezione Lavoro, loro sapranno consigliarti e potranno indicarti un avvocato che risponda a tutte le tue richieste: clicca qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *