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Illegittima la richiesta dell’INPS di restituzione della mobilità in deroga

Illegittima la richiesta dell’INPS di restituzione della mobilità in deroga

Il lavoratore che aveva percepito l’indennità di mobilità in deroga NON DOVRA’ restituire le somme richieste, poiché la richiesta dell’Inps è illegittima.

mercoledì 09 gennaio 2019

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Immagine: Pixabay.com

Da tempo l’INPS richiede ai percettori di mobilità in deroga la restituzione delle somme sostenendo che la prestazione testé citata fosse stata erogata indebitamente, poiché il lavoratore aveva beneficiato dell’indennità di disoccupazione (ora Naspi).

In alcuni casi ha provveduto con la richiesta di emissione di decreto ingiuntivo fondata sull’assunto che il ricorrente non avrebbe avuto diritto a percepire l’indennità richiesta giacché il Decreto Interministeriale n. 83473/2014 avrebbe rideterminato il quadro giuridico degli interventi degli ammortizzatori sociali stabilendo che a decorrere dal 04/08/2014 la mobilità in deroga sarebbe stata destinata solo a coloro che “risultano privi di altra  prestazione legata alla cessazione del rapporto di lavoro”, come ribadito nella circolare esplicativa dell’11/09/2014 del Ministero del Lavoro e Politiche sociali.

La tesi dell’INPS è infondata, ed il decreto ingiuntivo adottato contro il lavoratore è stato annullato dal Tribunale di Reggio Calabria e, quindi, il lavoratore che aveva percepito l’indennità di mobilità in deroga NON DOVRA’ restituire le somme richieste, poiché l’intimazione dell’Inps è illegittima.

La tesi dell’INPS è infondata, ed il decreto ingiuntivo adottato contro il lavoratore è stato annullato e, quindi, il lavoratore che aveva percepito l’indennità di mobilità in deroga NON DOVRA’ restituire le somme richieste, poiché l’intimazione dell’Inps è illegittima.