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Pulizia scale in condominio: quali sono i criteri di ripartizione della spesa

Pulizia scale in condominio: quali sono i criteri di ripartizione della spesa

Pulizia scale in condominio: secondo un orientamento della Cassazione occorre distinguere tra manutenzione ordinaria e straordinaria delle scale, ai fini della ripartizione della spesa

martedì 21 novembre 2017

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Pulizia scale: quali i criteri di ripartizione della spesa?

Differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria delle scale

Uno dei motivi di contrasto tra i condomini è quello relativo alle modalità di ripartizione delle spese di pulizia delle scale e ciò soprattutto quando ci si affida a una ditta esterna. Un orientamento recente della Corte di Cassazione e maggiormente seguito è quello secondo il quale le spese di pulizia scale vanno calcolate non in base ai millesimi di proprietà bensì facendo riferimento all’altezza del piano su cui è ubicato il proprio appartamento, almeno per ciò che concerne la manutenzione ordinaria.

Esaminiamo meglio la questione.

MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA

Nella manutenzione straordinaria delle scale la ripartizione delle spese avviene per metà in ragione dell’altezza del piano e per metà in base ai millesimi di proprietà dei singoli condomini. I proprietari degli immobili siti sul medesimo piano, pertanto, pagheranno lo stesso importo per l’altezza del piano ma una quota diversa in rapporto ai millesimi del rispettivo appartamento.

Per la manutenzione ordinaria, ossia pulizia ed illuminazione delle scale, vige un criterio diverso: secondo un indirizzo della Corte di Cassazione (sent. 432/2007) e sempre che il regolamento condominiale non disponga diversamente, non vengono considerati i millesimi di ciascuna abitazione ai fini della quota da versare ma solo ed esclusivamente l’altezza del piano.

Accadrà, per esempio, che i proprietari del primo piano pagheranno meno rispetto a chi abita all’ultimo piano anche se – in ipotesi – il proprietario del primo piano ha una casa più grande rispetto a quella dell’ultimo piano.

Risulta, pertanto, ininfluente che i proprietari dell’ultimo piano debbano utilizzare maggiormente le scale con una conseguente maggiore usura rispetto a chi abita al primo piano, in quanto il criterio adottato è, appunto, solo quello dell’altezza del piano.

E’ possibile, comunque, adottare in assemblea apposite tabelle millesimali per le scale, finalizzate alla sola ripartizione delle spese relative alle scale e redatte da tecnici a ciò abilitati.