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Rinuncia all'eredità

Rinuncia all'eredità

Come e dove rinunciare

lunedì 16 ottobre 2017

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Costo della consulenza € 50 inclusa iva

Può capitare che la morte del caro estinto sia fonte di preoccupazioni, nel timore di dover ricevere più debiti che benefici.

  1. La rinuncia all’eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si e' nel possesso dei beni e non ha effetto se non e' osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).

  2. Per poter fissare l’appuntamento in cancelleria occorrono:

    • certificato di morte in carta semplice (il coniuge, gli ascendenti e i discendenti possono anche avvalersi della dichiarazione sostitutiva di certificazione)

    • certificato ultima residenza del defunto

    • copia del codice fiscale del rinunciante e del defunto

    • copia del documento d’identità del rinunciante e del defunto

    • autorizzazione del Giudice Tutelare (per gli eredi minorenni, interdetti e inabilitati)

  3. Il giorno dell’atto occorre

    • presentare una marca da bollo da € 16,00 da applicare all’originale dell’atto

    • effettuare un versamento di € 200,00 per ogni rinunziante da eseguire in esattoria, in banca o in posta a favore dell’ufficio delle entrate (il cancelliere rilascerà dopo la firma dell’atto un fac-simile per il versamento munito del numero di iscrizione a ruolo)

    • la ricevuta del versamento dovrà essere consegnata in cancelleria subito dopo il pagamento che dovrà inderogabilmente avvenire il giorno dell’atto

  4. Dopo circa quaranta giorni dalla firma dell’atto si potrà ritirare copia conforme all’originale della rinunzia presentando allo sportello della cancelleria:

    • una marca da bollo da € 16,00

    • una marca da bollo da € 11,54

La documentazione può essere presentata anche solo da un erede. Per la formalizzazione e firma dell’atto è invece necessaria la presenza di tutti gli eredi che devono rinunciare